Roma, Museo Geologico: quale destinazione?

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La capitale d’Italia non ha un Museo Geologico Nazionale, ma ha un patrimonio geologico fatto di reperti  unici al mondo impacchettati e abbandonati nei magazzini. La denuncia arriva dal Consiglio Nazionale dei Geologi che chiede al MIBAC il ripristino del Museo Geologico Nazionale nello storico Palazzo Canevari di Largo Santa Susanna destinato ad ospitare uffici dei dipendenti della Cassa depositi e prestiti – Cdp Immobiliare. Oggi, il Palazzo versa in condizioni di abbandono ed il Museo non è più disponibile per ricercatori e visitatori.

L’edificio, già sede del Museo Geologico Nazionale, voluto da Quintino Sella alla fine dell’’800, fu “appositamente costruito” fra il 1873 e il 1881 per ospitare il Regio Ufficio Geologico ed il relativo Museo Agrario-Geologico.  Il museo con i suoi saloni monumentali ospitò le Collezioni geologiche del territorio italiano fino al 1995, quando si decise di ristrutturarlo. Si voleva, infatti, riportarlo all’originaria funzione di polo museale nazionale delle Scienze della Terra, ma  fu l’inizio di una nuova vicenda che si concluderà nel 2005 con l’alienazione dell’edificio stesso alla Soc. FINTECNA – in conseguenza della precedente cartolarizzazione avvenuta nel 2003.

Il recupero del Palazzo Canevari alle sue originarie funzioni di contenitore scientifico-culturale potrebbe costituire non solo un valido punto di riferimento in Italia nel campo delle Scienze della Terra, ma potrebbe altresì rappresentare una prestigiosa sede congressuale riconosciuta ed apprezzata a livello internazionale.

Posted on 18 settembre 2015 in Articoli, Notizie, Senza categoria

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