Elettromagnetica multifrequenza
L’indagine consiste nel produrre un campo elettromagnetico che sulla superficie di discontinuità aria-terreno crea a sua volta un campo elettrico indotto, che penetra nel sottosuolo fino ad una profondità che è funzione delle caratteristiche dielettriche del terreno (in genere massimo 6-8m).
Il risultato è una mappa di conducibilità in cui sono riportati i valori acquisiti dallo strumento.
Le mappe di conducibilità prodotte dall’indagine elettromagnetica evidenziano zone di contrasto elettromagnetico derivate dalla presenza di aree anomale rispetto alla risposta media dei terreni. L’indagine viene applicata alla definizione di aree sensibili, alla presenza di strutture sepolte, alla ricerca di corpi metallici interrati, all’individuazione di cavità e gallerie sotterranee, alla verifica di volumi geologici anomali nel sottosuolo e di materiali di riporto. L’indagine elettromagnetica per la sua elevata velocità di acquisizione permette di coprire superfici molto estese (2-3 ettari giorno) e rappresenta un ottimo screening preliminare su cui progettare successive indagini di maggior dettaglio.
Il risultato è una mappa di conducibilità in cui sono riportati i valori acquisiti dallo strumento.
Le mappe di conducibilità prodotte dall’indagine elettromagnetica evidenziano zone di contrasto elettromagnetico derivate dalla presenza di aree anomale rispetto alla risposta media dei terreni. L’indagine viene applicata alla definizione di aree sensibili, alla presenza di strutture sepolte, alla ricerca di corpi metallici interrati, all’individuazione di cavità e gallerie sotterranee, alla verifica di volumi geologici anomali nel sottosuolo e di materiali di riporto. L’indagine elettromagnetica per la sua elevata velocità di acquisizione permette di coprire superfici molto estese (2-3 ettari giorno) e rappresenta un ottimo screening preliminare su cui progettare successive indagini di maggior dettaglio.










